La pianta del tè cresce in varie parti del mondo se si garantiscono le condizioni climatiche e agricole corrette. Il clima che preferisce è caldo e umido e il suolo è preferibile che sia acido e drenato.
Esiste un’unica famiglia della pianta del tè, chiamata Camellia e in base al luogo di origine ci sono tre specie diverse: Sinensis è la pianta originaria della Cina, Assamica quella che proviene dalla regione di Assam (India) e Assamica sub-specie lasiocalyx proveniente dall’Indocina.


Oltre le foglie, la pianta ci regala bellissimi fiori dai petali bianchi e dagli stami gialli che sbocciano in autunno (anche se varia in base al luogo), e un frutto che contiene all’interno dei semi che se spremuti ci danno un olio ampiamente utilizzato soprattutto nei paesi orientali. La raccolta delle foglie del tè viene fatta meccanicamente in alcuni paesi, mentre in altri avviene ancora in maniera tradizionale a mano. Le foglie più pregiate da cui deriva il tè bianco sono le cosiddette foglie apicali, che si trovano sulla sommità della pianta e sono le foglioline più tenere e giovani che non arrivano quasi mai sul mercato occidentale. Dalle altre foglie, in base alla loro età, si ricava il tè che troviamo in commercio e anche da ciò dipende la qualità della bevanda.

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Inoltre le varietà di tè dipendono dal periodo dell’anno in cui sono state raccolte le foglie, perché in base a questo nella pianta cambia il contenuto di polifenoli e enzimi responsabili della fermentazione e dal tipo di lavorazione e trattamento che verrà fatto.